Tecniche di epilazione e fototipi cutanei: trattamenti oggi possibili anche su quelli più scuri.

E’ risaputo, o almeno lo era fino ad oggi, che le tecnologie che si basano su sorgenti di luce per l’epilazione laser progressiva non possono agire su persone con fototipo molto scuro (del V o del VI tipo). Soprattutto nel periodo estivo, i trattamenti devono essere sospesi: lo spettro di luce emesso verrebbe prevalentemente assorbito dalla melanina.

Oggi possiamo dire che questa limitazione appartiene al passato.

Un laser a Diodo di ultimissima generazione, come MeDioStar NeXT, permette l’erogazione ad alta densità dell’energia, con un’elevata profondità di penetrazione e con una forte selettività del target (differenziando con estrema precisione pelo e derma): così è possibile ottenere grandi perfomance, in totale comfort e sicurezza per il cliente, in ogni periodo dell’anno.

La classificazione dei fototipi, un sistema sviluppato dal famoso dermatologo Thomas Fitzpatrick, permette di individuare i diversi target in funzione della sensibilità di una persona alla luce del sole.Tale classificazione individua sei diversi tipi di fototipi e valuta le caratteristiche del singolo individuo e il modo in cui la sua cute reagisce alle sollecitazioni di raggi ultravioletti:

 

Fototipo I.

Carnagione molto chiara, peli o capelli chiari (biondi o con pigmenti rossi), occhi chiari. E’ una pelle molto sensibile, l’esposizione ai raggi del sole, seppur con delle protezioni, provoca facilmente eritemi (più o meno evidenti). I raggi ultravioletti sorbiscono una reazione molto forte, l’abbronzatura non è quasi mai permanente, tende a scomparire e a durare molto poco.

Fototipo II.

Carnagione chiara, peli o capelli sono biondo scuro e tendenti al castano; gli occhi tendenzialmente chiari. Si tratta di una pelle delicata che si scotta facilmente se esposta in modo più intenso alla luce del sole. Il tono dell’abbronzatura è sempre leggero, non acquisisce quasi mai i toni scuri ma tende a un colorito bronzeo o dorato.

Fototipo III.

E’ il più comune nei soggetti di occidentali. Carnagione bruna o chiara, capelli castani o anche neri, occhi chiari o scuri (la pigmentazione degli occhi è molto variabile, i fototipi di tipo III possono indifferentemente avere occhi chiari o molto scuri). Questo tipo di pelle reagisce bene ai raggi del sole, seppur un’esposizione intensiva risulti dannosa. I risultati dell’abbronzatura sono generalmente ben visibili ed omogenei.

Fototipo IV.

Carnagione olivastra o scura, capelli castani, scuri o neri sono tipici di questo fototipo; solitamente anche gli occhi sono scuri (seppur, soprattutto nelle aree del Mediterraneo, si verificano alcune eccezioni). Questo tipo di pelle reagisce con forza all’esposizione intensiva ai raggi del sole, mostrandosi più resistente e meno sollecitabile. L’abbronzatura acquisita, come conseguenza, risulta intensa e duratura.

Fototipo V.

Carnagione bruna o olivastra, capelli neri, occhi scuri. Questo tipo di pelle non ha reazioni ai raggi del sole e si mostra molto resistente. Le conseguenze a un’intensa esposizione non sono mai dannose e non provocano danni visibili.

Fototipo VI.

Carnagione nera, capelli neri, occhi scuri. Questo fototipo non muta colorazione in funzione dell’esposizione alla luce solare, non subendo quindi alcuna modificazione dello stato della cute.