Un’indagine condotta da Medindia, portale internazionale con funzioni di osservatorio sugli usi e costumi medici ed estetici delle popolazioni del mondo, ha rivelato che le donne che si depilano spendono in tutta la vita una media di 8.000 sterline, poco più di 10.000 euro con il cambio attuale.
L’indagine è stata condotta su un campione di 3.000 donne che utilizzano i metodi di depilazione più tradizionali, su commissione dell’azienda Remington. I risultati mostrano anche che l’88% del campione spende quattro mesi della propria vita in totale per la rimozione dei peli con prodotti quali rasoi, epilatori meccanici, cere e creme depilatorie.
Alcune di loro hanno ammesso che accetterebbero volentieri di spendere anche più di 10.000 pounds pur di risolvere definitivamente l’inestetismo dei peli superflui.
A questi dati vogliamo aggiungere le riflessioni di un equipe di dermatologi di Nizza, i quali hanno notato nella scorsa decade un aumento dei casi di infezioni da mollusco contagioso. Questo virus (poxvirus molluscum contagiosum, o MCV) provoca piccole lesioni per lo più indolori e di forma sferica, che nel giro di alcuni mesi regrediscono e scompaiono. Una delle vie di contagio, è stato rilevato, è per via sessuale. In un campione di 30 pazienti, affetti da MCV con trasmissione sessuale, ben 27 avevavno utilizzato il rasoio nelle zone pubiche.

Pube, addome e genitali erano infatti le aree dove il virus si era manifestato con irritazioni, eritemi e peli incarniti. La teoria dei medici è che la depilazione causa dei microtraumi sulla pelle, facilitando la diffusione dell’infezione del virus. Questo rischio, concludono, è molto alto nelle rasature e nelle depilazioni mentre è inesistente nei trattamenti di epilazione laser per la rimozione dei peli.
Il perchè del concentrarsi della loro attenzione sulla rimozione dei peli in zona pubica, sia nell’uomo che nella donna, è legato alla forte crescita della domanda in tutto il mondo: “la rimozione dei peli pubici è ormai quasi d’obbligo per soddisfare le tendenze di moda oggi, soprattutto tra giovani donne, adolescenti e anche uomini“, dichiara l’equipe sul Journal Sexually Transmitted Infections, “le ragioni per cui in tanti ricorrono alla rimozione dei peli in zone genitali rimane ancora da scoprire, ma potrebbe essere legata a un maggiore consumo di pornografia internet-based“.
I cambiamenti sociali, epocali e su vasta scala come quello osservato, non sono modificabili: possiamo però assecondarli con la giusta prevenzione per la salute. La scelta dell’epilazione laser, in zone genitali o meno, si rivela ancora una volta vantaggiosa perchè è:
Sicura e precisa: il laser colpisce accuratamente il target designato, senza danneggiare la cute circostante e senza le controindicazioni tipiche dei metodi tradizionali.

Conveniente nel rapporto prezzo\tempo: l’impulso del laser dura una frazione di secondo, più bulbi vengono trattati in un’unica seduta e bastano pochi minuti a seduta per piccole aree. Il laser fa risparmiare il tempo impiegato durante tutta la vita a depilarsi e, alla luce dei conti fatti, anche il costo risulta minore.

Dai risultati prevedibili: l’azione del laser è permanente, visibile di seduta in seduta.