Il 2012 si è concluso ed è il momento giusto per fare alcuni bilanci. Medici e chirurghi estetici americani hanno analizzato le statistiche a loro disposizione e creato una classifica dei trattamenti più popolari. Fra le tante conferme che non destano sorprese, ci sono anche alcune interessanti novità. Per noi, è utile osservare il mercato americano perché molto spesso influenza e anticipa i futuri andamenti del settore e le scelte dei clienti nei paesi europei, Italia compresa.
Il primo classificato vede ormai da anni il botulino, che conferma il suo primato con un giro di affari intorno a 1.8 miliardi di dollari e quasi 6 milioni di trattamenti.

Il secondo posto è una piacevole sorpresa: troviamo infatti i trattamenti laser, comprendendo fra questi anche i laser frazionati, che guadagnano sempre più consensi tra le persone che vogliono ridurre progressivamente i peli superflui.
I filler scendono invece al terzo posto: nelle gerarchie dei clienti, si rivelano meno utili per la correzione di rughe e micro-rugosità rispetto ad altri trattamenti, quali ad esempio quelli a luce pulsata per il ringiovanimento.

Dando uno sguardo all’Italia, secondo i dati del Collegio di Medicina estetica, ad occupare i primi posti della classifica nazionale sono sempre botulino, filler e laser. A differenza degli Stati Uniti, il mercato italiano sembra concentrarsi per più del 30% sui trattamenti viso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa ci riserva il 2013?
Secondo uno studio della Stanford University, il 2013 sembra guardare con molto interesse all’innovazione tecnologica. I grandi campi di applicazione su cui si sta concentrando la ricerca riguardano i trattamenti per rallentare l’invecchiamento cutaneo e quelli per la riduzione progressiva dei peli superflui. In un recente articolo pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology, medici e scienziati di Stanford intravedono la possibilità  di modificare l’espressione di geni associati al processo di invecchiamento… un’ipotesi reale ma ancora tutta da sviluppare!