L’epilazione con il laser dei peli superflui è sempre più un fenomeno in voga. Dopo anni in cui ci si muoveva timidamente, è oggi un trattamento estetico molto richiesto. Il mercato italiano dà segni di crescita costante, seppur la ridotta capacità di spesa ha fatto tirare un po’ la cinghia: donne e anche un numero significativo di uomini si sottopone volentieri a trattamenti di epilazione progressiva per rimuovere i peli superflui da differenti zone del corpo.
Un settore di mercato in crescita, ovviamente, è appetitoso per tutti. Ecco che allora assistiamo all’ingresso nel mercato dei trattamenti di epilazione laser di sedicenti aziende “affidabili”, “sicure” ed “esperte”. Ma non sempre sono tali, anzi quasi mai. E quando leggiamo sui giornali o sulle riviste di pazienti “bruciati”, siamo portati a dubitare di tutti i professionisti che lavorano seriamente in questo campo. Non conoscendo i retroscena, finiamo inconsapevolmente per fare il cattivo gioco delle aziende meno serie. A danneggiare i pazienti è molto raro che siano i veri professionisti che operano con macchinari a norma di legge e testati ufficialmente. Sovente, sono proprio i “professionisti” dell’ultimo momento che agiscono impropriamente; e solitamente lo fanno in due modi:

1)    Applicando protocolli di trattamento errati
Prima di intervenire, la metodologia corretta prevede di sottoporre il cliente a un test specifico, valutare il suo fototipo, individuare il giusto protocollo.

 

2)    Utilizzando tecnologie non all’altezza
Spesso i clienti non si pongono il problema di quale debba essere la potenza reale di una macchina laser per l’epilazione. E ciò giustamente, perché si fidano del Centro a cui si rivolgono. Purtroppo, pur di vendere macchinari laser a dermatologi ed estetiste, alcune aziende dichiarano dati tecnici falsi, in cui la potenza reale è notevolmente inferiore a quella dichiarata.

Il risultato? Per giungere alla rimozione dei peli, occorre passare più e più volte sopra lo stesso punto della cute, generando infiammazioni e bruciando di conseguenza la pelle.
A proposito e a testimonianza di ciò, L’Associazione Britannica dei Dermatologi ha chiesto una regolamentazione precisa per un settore che non ne ha. I tanti casi di bruciature verificatisi su clienti di colore ha portato a una denuncia riguardo la reale formazione degli operatori; l’Associazione si è in pratica schierata dalla parte delle aziende che rispettano protocolli e standard internazionali.

Come riporta la Bbc, i ‘terapisti della bellezza’ spesso non hanno la formazione sufficiente per eseguire questi trattamenti in modo sicuro. Se si usano gli apparecchi sbagliati per il tipo di pelle e colore della cliente, il trattamento non funziona e si fanno spendere inutilmente un sacco di soldi. Secondo l’Associazione britannica di cosmetologia e terapia della bellezza (Babtac), macchinari non idonei causano problemi sia nelle cliniche che nei centri estetici.

 

Il nostro consiglio è quindi di parlare a fondo con chi si occuperà dei vostri trattamenti. Chiedete approfondimenti riguardo la tecnologia, la potenza della macchina, il livello di sicurezza raggiunto nei protocolli e l’affidabilità dell’azienda che fornisce macchinari e formazione. Quando si acquistano servizi inerenti la sfera della salute, i veri professionisti saranno contenti di rispondere alle vostre domande!