ll successo della rimozione dei peli con tecnologia laser viene tipicamente misurato in base ai risultati ottenuti: l’eliminazione permanente dei peli o il ritardo molto evidente della loro ricrescita sono gli obiettivi perseguiti da chi si sottopone ai trattamenti. I ricercatori hanno sempre svolto le loro osservazioni su pazienti con fototipo chiaro della pelle (per esempio le tipologie da I a III della classificazione di Fitzpatrick); questo perchè le tecnologie disponibili permettevano di intervenire con possibilità di successo solo su alcuni tipi di cute e sui peli scuri.
Negli ultimi anni, la ricerca ha invece allargato il proprio campo d’azione osservando gli effetti dell’epilazione laser su gruppi di pazienti con fototipo da IV a VI. Le nuove tecnologie laser, e tra queste MeDioStar NeXT di Asclepion (come testimoniato dall’elenco di laser ufficialmente riconosciuti da MedScape, testata online leader nel mondo per la pubblicazione di risorse gratuite dedicate alle professioni medico-scientifiche), permettono infatti di erogare trattamenti con risultati eccellenti su tutti i fototipi classificati.

Aree e principi generali di un trattamento laser corretto

I clienti dei centri manifestano principalmente il proprio disagio estetico legato all’eccessiva presenza di peli in zone del corpo in cui non dovrebbero esserci o esser presenti in quantità molto ridotte. Per gli uomini, queste aree sono le spalle, i glutei, le orecchie, il collo. Per le donne, il viso, il seno, le gambe, la zona bikini e le ascelle.

Le estetiste esperte in epilazione laser, che conoscono approfonditamente i protocolli di trattamento, sanno che prima di procedere a qualsiasi trattamento occorre un’anamnesi completa: alcune domande su eventuali patologie, gravidanze, disturbi avuti nel passato o in corso, reazioni alla luce del sole o altri fattori che se non considerati potrebbero influire negativamente sullo stato di salute del cliente. Un professionista di epilazione laser sa anche che un esame fisico esterno del cliente è molto utile per individuare un eventuale problema ormonale, così da poter consigliare una visita con un endocrinologo o un ginecologo.
Appurate le condizioni preliminari, lo specialista setta i parametri di trattamento in funzione delle necessità del cliente. In questo modo ottiene due risultati molto importanti: si assicura di non esporre il cliente a rischi per la sua salute e lo indirizza a protocolli di trattamento testati e modulati per la massima efficacia sul suo fototipo.