Nel linguaggio comune, molto spesso anche sui media come Tv e giornali, i due termini vengono utilizzati indistintamente come se fossero equivalenti. In realtà, le differenze ci sono e sono sostanziali. Il termine depilazione si riferisce all’eliminazione del fusto del pelo, ovvero solo alla porzione che emerge sulla pelle. Ad esempio, l’uomo che si rade la barba, poiché rimuove solo il fusto, esegue una metodica di depilazione. Sono quindi corrette le espressioni comunemente utilizzate da tutte noi come “depilarsi le gambe”, “depilarsi l’inguine”, “depilarsi le ascelle”. Azione depilatoria è quella delle lamette e delle creme: la parte visibile del pelo viene eliminata, il bulbo, immediatamente sottopelle, rimane ben annesso al suo naturale follicolo pilifero.
Il termine Epilazione si riferisce invece alla rimozione del pelo per intero, rimuovendolo dal suo follicolo. I metodi tradizionali, per così dire a basso grado tecnologico, sono la pinzetta e la ceretta; ne esistono altri, come gli epilatori meccanici, che però non hanno mai conquistato una grande fetta di mercato.
Entrati nel tema epilazione, una precisazione è importante per spiegare bene l’azione del laser: il raggio di luce emesso dal manipolo, che viene a contatto con la pelle, non esercita un’azione strettamente di rimozione del pelo dalla pelle. La meccanica è semplice ma basata su un principio diverso: l’impulso luminoso raggiunge in modo selettivo il follicolo pilifero (ovvero grazie alla frequenza su cui tale impulso è calibrato, la luce non colpisce nè viene assorbita dalla pelle) e distrugge il pelo in seguito alla formazione di calore. Questa azione, ripetuta secondo protocolli di trattamento certificati, permette di intervenire in varie fasi di crescita e ricrescita del pelo riducendo progressivamente la presenza dei peli superflui su qualsiasi area del corpo.