Conoscere più approfonditamente le fasi di crescita del pelo ci guida nella scelta più corretta del trattamento. 

L’epilazione, con la tecnologia laser o con altre sorgenti di luce, è basata su una metodica di intervento, su un procedimento piuttosto semplice: la luce raggiunge la “radice” del pelo e ne stoppa, in modo via via progressivo, la ricrescita. Dopo un numero definito di sedute, possiamo osservare i risultati che si presentano con una netta diminuzione dei peli presenti sull’area trattata o con una sparizione totale. Un nodo però da chiarire, come spesso viene chiesto da tutti coloro che vogliono sottoporsi a un ciclo di trattamenti di epilazione laser, è il perchè occorrano più sedute distanziate nel tempo. La risposta risiede nella fisicità e nella natura stessa del pelo.

Approfondiamo quindi alcune nozioni per rendere chiaro a tutti come epilazione laser e natura interagiscano quando l’obiettivo da raggiungere è la rimozione progressiva dei peli superflui.

Cosa è il follico pilifero?

Come viene definito su Wikipedia, “il follicolo pilifero è una struttura particolare della pelle che produce le cellule che andranno a costituire il pelo. Strettamente correlato alla presenza del pelo è presente su quasi tutta la superficie corporea ad eccezione delle regioni chiamate di pelle glabra”.

Il follicolo pilifero, formato da più parti, non produce continuamente nuove cellule che compongono il pelo, ma segue un ciclo: questo ciclo è costituito da tre fasi:

 

ANAGEN

L’anagen è la fase di crescita e morfogenesi che è contraddistinta dalla ripresa di attività della matrice (spinta dalle cellule della papilla e del colletto) con la ricostruzione del bulbo. Ossia, è il momento in cui il pelo è metabolicamente attivo e possiede una maggiore quantità di melanina. Dato che la crescita dei peli è asincrona, può accadere che in un dato momento siano presenti contemporaneamente sulla stessa zona da trattare sia dei follicoli ‘attivi’ che dei follicoli ‘dormienti’ (follicoli che si trovano in fasi diverse dalla fase anagen). Questi ultimi non subiranno l’effetto del trattamento laser, in quanto provvisti di poca melanina: è questa la ragione per cui occorrono diverse sedute per eliminare la maggior parte dei peli.

CATAGEN

Catagen è la fase successiva all’anagen ed ha una durata di 15 giorni circa. In questo periodo l’attività della matrice cessa, la membrana vitrea si inspessisce intorno al bulbo e i prolungamenti dei melanociti si contraggono lasciando il pelo depigmentato. Le cellule del bulbo vengono eliminate lasciando la papilla scoperta, mentre la parte più profonda del pelo si atrofizza a formare un ammasso claviforme che rimane in contatto con la papilla grazie ad un cordone epidermico. La struttura rigonfiata del pelo gli consente di resistere nel follicolo se non viene perduto per una semplice trazione.

TELOGEN

La riduzione del pelo raggiunge il suo apice durante il telogen, la fase di riposo, che può durare fino a 3-4 mesi. La papilla si riduce ad una piccola sfera che rimane nella parte più profonda del follicolo. Tecnologie laser come MeDioStar NeXT hanno l’obiettivo di ottenere una fototermolisi selettiva ed efficace.

L’apparecchiatura laser deve quindi possedere alcune caratteristiche che la rendano performante sotto alcuni aspetti fondamentali:

1. Lunghezza d’onda: il raggio deve essere potente e calibrato per raggiungere in modo selettivo i follicoli piliferi ed essere assorbito dalla melanina. Il laser a diodo rientra perfettamente in questa categoria.

2. Durata dell’impulso: controllare totalmente l’mpulso è determinante per eseguire trattamenti in cui la luce raggiunge il suo bersaglio abbastanza a lungo da distruggerlo ma senza colpire la pelle circostante.

3. Diametro dello spot (l’area che un singolo impulso laser ricopre): la gestione del diametro dello spot contribuisce ad ottimizzare il trattamento laser senza esporre la pelle a uno stress prolungato.

4. Sistema di raffreddamento: il raggio laser, lo spot, produce calore per va della fototermolisi selettiva. Questo calore, con adeguati sistemi di raffreddamento, può essere ridotto salvaguardando la pelle da eccessivi arrossamenti.